14/08/2011
lunedì 15 agosto '11
fotografia di Rudy Dones
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Definita in termini dogmatici solo nel 1959 da Pio XII, la realtà dell’assunzione al cielo della Vergine in corpo e anima era chiara fin dai tempi della Chiesa delle origini. L’Assunzione della B.V.Maria si presenta come una partecipazione alla Risurrezione di Cristo e anticipazione del destino finale di tutti i credenti
Vangelo del giorno (Luca 1,39-56)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua».
Riflessione Per Il Giorno - (P. David Maria Turoldo)
“Maria! Sì, sei la piccola fanciulla di Nazareth, precisamente figlia di una famiglia umana qualsiasi, ragazza di un piccolo paese qualunque di questo mondo. Anche se il tuo essere è unico, in quanto destinato ad essere la madre dell’Uomo-Dio. Tu perciò sei l’ultima e più perfetta immagine del Creato. Tu sei la donna con cui ha veramente fine la creazione e nella quale tutto ciò che esiste trova il suo ultimo senso e la sua più compiuta e alta perfezione“
Preghiera del giorno (DAL VANGELO DI LUCA)
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. Pater-Ave–Gloria
Intenzione del giorno
Preghiamo perché l’assunzione al cielo della B.V. Maria aiuti i cristiani a vivere in questo mondo costantemente rivolti al beni eterni per potere un giorno condividere la sua stessa gloria
Don’t forget! …Ricorda!
Auguri di buon onomastico a don Tarcisio Baccalà della comunità dei preti di Sorisole
Oggi la comunità Boliviana celebra la festa della Virgen de Urkupiña.
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15/04/2011
domenica 17 aprile '11
Domenica delle Palme
Con palme splendenti, onoriamo il Cristo che viene; andiamo incontro a Lui con canti e inni di gioia gridando:”osanna a colui che viene nel nome del Signore”.
Santo del giorno
S. ROBERTO DE LA-CHAISE-DIEU
Appartenente alla famiglia dei Turlande o di La-Chaise-Dieu (Casa Dei), Roberto nacque nella regione francese dell’Alvernia all’inizio dell’XI secolo. Divenuto prete e poi canonico di San Giuliano a Brioude, fondò un’opera per i poveri, ma si sentiva chiamato a più stretta vita monastica. Siamo nell'XI secolo, ai tempi della riforma cluniacense e Roberto andò proprio a Cluny e poi pellegrino a Roma. Al ritorno visse da eremita in Alvernia, dove raggiunto da numerosi compagni, fondò allora l'abbazia benedettina di La-Chaise-Dieu, di cui divenne abate. Morì nel 1067.
Vangelo del Giorno
(MT 21,1-11)
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un’asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito”. Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma. I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: “Chi è costui? ”. E la folla rispondeva: “Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea”.
Pensiero del giorno
(GUERRICO DI IGNY)
Se si considerano insieme l’odierna processione e la passione, si vede che Gesù da un lato è sublime e glorioso e dall’altro umile e miserabile. Infatti nella processione delle palme riceve gli omaggi regali e nella passione viene punito come un bandito. Là è circondato di gloria e di onore e qui non ha né aspetto né bellezza…Là lo si colma di elogi, qui lo si riempie di ingiurie; là ci si disputa per stendere sul suo passaggio le vesti altrui, qui lo si spoglia delle sue vesti; là lo si accoglie a Gerusalemme come re giusto e salvatore, qui lo si caccia da Gerusalemme come criminale e impostore…Ma era necessario che tutto ciò avvenisse affinché il peccato che aveva ridotto l’uomo in schiavitù e lo aveva trattenuto in potere della morte, fosse ucciso dall’uomo (dall’uomo Gesù, nostro rappresentante) e noi potessimo così uscire dalla schiavitù del peccato e della morte.
Preghiera del giorno
(P. DAVID M.TUROLDO)
Un cuore unito e compatto chiediamo, l’indivisibile cuore dei santi, uomini arsi da un unico amore, dal desiderio che incendia il creato. E poi sentirci tranquilli e sicuri come fanciulli portati a spalle, dal forte Padre che mai abbandona: da un Dio così orgoglioso dell’uomo. Ed essere come gli uccelli del cielo o come i gigli del campo nel sole: a ornare il mondo di canti e di bellezza, a spander gioia beati di esistere. Così nel fondo del cuore viviamo, certi di essere figli di un Padre che nutre i passeri, conta i capelli e guida il sole sul campo di tutti. (Pater –Ave – Gloria)
Intenzione del giorno
Per noi cristiani: perché la partecipazione ai misteri pasquali ci trasformi a immagine di Gesù
…e Ricorda! Don’t forget!..
17 aprile: si celebra in tutte le diocesi la 26ª Giornata della gioventù
19:02 | Commenti (0) | Segnala | Tag: turoldo | |
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27/03/2011
lunedì 28 marzo '11
Guercino - Gesù e la Samaritana al pozzo
Terza Settimana di Quaresima
Con la tua continua misericordia purificaci e sostienici o Padre, e poiché non possiamo sostenerci senza di te, non privarci mai della tua guida. Per Cristo nostro Signore
Santo del giorno
B. VENTURINO DI BERGAMO
Nato a Bergamo nel 1304, a 14 anni si fece domenicano; ordinato prete, si iscrisse alla Società dei peregrinanti per le missioni d’Oriente. Costretto dalle circostanze a rimanere in Italia, si impose quale eccellente oratore, costretto spesso a predicare all'aperto per l'angustia delle chiese in rapporto allo straripante uditorio. Nel 1335 organizzò un pellegrinaggio a Roma, con l'intento di facilitare la conversione dei peccatori alla penitenza, di indurre guelfi e ghibellini alla pacificazione e di riconciliare col papa i numerosi scomunicati bergamaschi. Ma Benedetto XII che diffidava di Venturino, gli sospese la facoltà di predicare e confessare e lo esiliò in Francia. Fu riabilitato nel 1343 da Clemente VI e nel 1344 accompagnò i crociati, circondato da straordinario entusiasmo. Ma non appena arrivato a Smirne, sfinito dalle fatiche apostoliche e dalle penitenze, morì il 28 marzo 1346, a quarantadue anni.
Vangelo del giorno
(Luca 4,24-30)
In quel tempo Gesù disse alla gente di Nazareth: «Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per 3 anni e 6 mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò
Riflessione del Giorno
(Jean Jaques Olier 1708-1757)
Il pericolo per i cristiani è di indugiare troppo sulla considerazione delle debolezze che scoraggiano e turbano la nostra pace: se vogliamo ritrovarla, limitiamoci all’esame di coscienza senza indugiare troppo a pensare ai nostri peccati, senza perdere tempo con tutti i pensieri che ne derivano. Noi non dobbiamo considerare tanto le nostre miserie. Il peccato è così velenoso che uccide col solo sguardo a meno che non si abbia sempre presente l’antidoto che è Gesù. La nostra anima, che è l’immagine di Dio, è creata per fare le funzioni di Dio stesso e per imitarlo nelle sue operazioni. Orbene, Dio non si compiace nel vedere il peccato. Da ciò deriva che egli lo copre cioè lo distrugge e l’annienta per non vederlo in noi. Per questo Egli si fa uomo e mette davanti agli occhi del Padre un grumo del sua sangue, affinché, essendo la nostra natura unita a quella divina, egli nasconda agli occhi di Dio la vista del nostri peccati, facendogli vedere solo la nostra propiziazione. O credete forse di avere un fondo di malizia nell’anima tanto esteso quanto la bontà di Dio, che è infinita nella sua origine, in se stessa e nei suoi effetti?
Preghiera del Giorno
(P. David M. Turoldo)
Essere tristi è in qualche modo un segno di Te Signore, un segno che Tu ci manchi, anche se non lo sappiamo; la mancanza di gioia nella nostra vita è segno della tua assenza; uomini e chiese senza gioia sono uomini e chiese senza Te, Signore. O Dio, fonte della nostra gioia, guida i nostri passi sulla tua via, perché possiamo giungere là dove ci attendi e là finalmente cantare soltanto canti di gioia. (Pater – Ave – Gloria)
Intenzione del Giorno
Preghiamo per la pace nel continente africano: perché termini la guerra in Libia e si diffondano in tutte le nazioni il benessere e la giustizia sociale
Don’t forget! …Ricorda!
1960: Giovanni XXIII nomina il primo cardinale di colore della storia: Laurean Rugambwa
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24/03/2011
venerdì 25 marzo '11
Il Signore vi dà un segno: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emanuele.
Vangelo del giorno
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
Pensiero del giorno
Com'era l'angelo, o dolce fanciulla? - Come parlava: da dentro il tuo cuore? - Era la voce di tutti i profeti - che risuonava dal libro più antico. - Certo tu eri la figlia fedele, - figlia di Sion, la terra in attesa, - isola intatta che l'albero porti - della speranza per tutto il creato. - Si è aperto il cielo sul nostro destino - per abbassarsi e calarsi su noi: - perché da un angelo udissimo quanto - la nostra storia coinvolge l'eterno. - Ora saremo i tuoi congiunti, Signore, - la tua famiglia: - che sia per sempre la terra il tuo paese. - E noi ti preghiamo di nascere sempre: - che tu fiorisca nel nostro deserto, - che prenda carne in questa tua chiesa: - come la Vergine ancora ti generi.
Preghiera del giorno
Vergine dell'annunciazione, rendici, ti preghiamo, beati nella speranza; insegnaci la vigilanza del cuore, donaci l'amore premuroso della sposa, la perseveranza dell'attesa, la fortezza della croce. Dilata il nostro spirito perché nella trepidazione dell'incontro definitivo troviamo il coraggio di rinunciare ai nostri piccoli orizzonti per anticipare, in noi e negli altri, la tenera e intima familiarità di Dio. Ottienici, Madre, la gioia di gridare con tutta la nostra vita: "Vieni, Signore Gesù, vieni, Signore che sei risorto, vieni nel tuo giorno senza tramonto per mostrarci finalmente e per sempre il tuo volto! " (Pater –Ave – Gloria)
Intenzione del giorno
Oggi i preti del Patronato S. Vincenzo rinnovano le loro promesse e la loro fedeltà e impegno nei confronti dell’opera fondata da don Bepo Vavassori
…e Ricorda! Don’t forget!
L’ONU ha dichiarato il 25 Marzo Giornata Internazionale in Ricordo delle Vittime della Schiavitù e della Tratta degli Schiavi, al fine di informare sui pericoli causati da razzismo
08/12/2010
giovedì 9 dicembre '10

Madonna del parto a Fiesole
Santo del giorno
S. Juan Diego Cuauhtlotatzin
Juan Diego nasce nel 1474 circa. Nel dicembre 1531 la Madonna gli apparve a Guadalupe, in Messico, scegliendo come suo interlocutore un povero indio, Juan Diego che prima di convertirsi al cattolicesimo portava un affascinante nome azteco, Cuauhtlotatzin,che sta a significare “colui che parla come un’aquila”. Egli fu tra i primi a ricevere il battesimo, nel 1524, all’eta’ di cinquant’anni e gli fu imposto il nuovo nome cristiano di Juan Diego, e con lui venne battezzata anche la moglie Malintzin, che prese a sua volta il nome di Maria Lucia. Rimasto vedovo dopo solo quattro anni di matrimonio, orientò tutta la sua vita a Dio. Dopo le apparizioni della S. Vergine sulla collina del Tepeyac visse santamente per 17 anni in una casetta che il vescovo Zumàrraga gli aveva fatto costruire a fianco della cappella eretta in onore della Vergine di Guadalupe. Morì a Guadalupe, nel 1548. Giovanni Paolo II nel 1990 lo ha dichiarato beato, per proclamarlo infine santo nel 2002.
Vangelo del giorno
Mt 11,11-15
In quel tempo Gesù disse ai discepoli:”verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda.
Pensiero del giorno
Dietrich Bonhoeffer
Celebrare l’Avvento significa saper attendere e l’attendere è un’arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato: così gli occhi avidi sono ingannati in continuazione, perché il frutto, all’apparenza così bello, al suo interno è ancora aspro e mani impietose gettano via ciò che le ha deluse. Chi non conosce l’aspra beatitudine dell’attesa che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell’adempimento.
Preghiera del giorno
P.David Maria Turoldo
Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte. E dunque vieni sempre, Signore Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore Vieni figlio della pace, noi ignoriamo che cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi: e dunque vieni sempre, Signore Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre, Signore Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore Vieni, tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello se non è in comunione con te, o Signore Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.Vieni Signore.
Vieni sempre, Signore.
Intenzione del giorno
Per chi, divorato dall’impazienza, vive solo nel presente senza più attendersi nulla né dalla propria vita, né da Dio né dal prossimo, perché possa riscoprire la virtù della speranza
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Il 09-12-1920 nasce a Livorno l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
09-12-1990: Lech Wałęsa diventa il primo presidente eletto direttamente della Polonia
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